Analisi Parma-Torino 0-0: Un brutto stop, ma il campionato dei granata non è finito

Analisi Parma-Torino – Brutto stop ieri nella corsa all’Europa per il Toro. Uno 0-0 contro il Parma al Tardini, che serve poco o nulla. Una grande occasione persa per affermarsi nelle zone nobili della classifica, soprattutto se si considera che ai ducali mancavano Bruno Alves, Inglese, Biabiany e Gervinho. In pratica tutti i giocatori più importanti a disposizione di D’Aversa. 

Vero anche i granata avevano pochi cambi a causa delle assenza Aina, Lukic e Iago Falque. Questa tuttavia non può essere una scusante. Se si considerano i valori delle due squadre infatti quelle del Parma erano sicuramente più pesanti e inoltre era stato lo stesso Mazzarri a chiedere a gennaio una rosa più corta. Ora dunque ciò non può diventare un alibi.

Pesano gli errori di Berenguer e Parigini

Ieri i crociati, come peraltro c’era da aspettarsi, hanno piazzato come si suol dire il pullman davanti alla porta per portare a casa il pareggio. Al Torino è mancata la fantasia per scardinare quel muro e anche quando è andato vicino ad aprire una breccia è mancato l’ultimo passaggio. Con un pizzico in più di cinismo il Torino avrebbe infatti potuto portare a casa i tre punti con Berenguer o grazie all’azione in contropiede di Parigini. Il classe 1995 ha comunque offerto buoni spunti e ha preso calci per tutta la gara, incredibile come Sierralta sia riuscito a terminare il match senza farsi esibire un cartellino rosso. Lo spagnolo non era un fenomeno dopo la Sampdoria e non è un calciatore da defenestrare ora. Ha ottimi numeri, è giovane ed è fresco in questo finale di stagione può dare una grossa mano. Parigini invece ha sulla coscienza quel pallone non servito in mezzo, ma è comprensibile il fatto che abbia voluto tirare. Il calciatore dell’Under 21 ha finora trovato poco minutaggio e dunque quando ne ha l’occasione vuole provare a spaccare la partita. Peccato di esuberanza, speriamo che gli serva da lezione.

Domenica prossima il Toro affronterà il Cagliari, ma non potrà contare su Belotti che dovrà scontare la squalifica. Al suo posto giocherà probabilmente Zaza, che ieri è risultato il peggiore in campo. Ultima chance per l’ex Valencia di conquistare la piazza granata.

Il Torino resta in ogni caso aggrappato al treno per l’Europa, ora però deve fare la corsa su se stesso. Piedi per terra e voglia di sognare, la classifica si guarderà al triplice fischio della trentottesima giornata.

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.