Analisi Torino-Milan 2-1: l’importanza di Cristian Ansaldi

Torino-Milan Ansaldi – Grande vittoria ieri sera del Torino in rimonta contro il Milan. Una vera e propria prova di carattere. Un 2-1 arrivato grazie alla grandiosa doppietta di Belotti nella ripresa, che ha risposto alla rete messa a segno su rigore da Piatek nella prima frazione di gioco.

Strepitoso il Gallo, come detto, autentico capitano e perfetta personificazione del tremendismo Granata che tanto piace ai tifosi del Toro. Superlativo anche Sirigu, che prima ha tenuto a galla la squadra nel momento più difficile e poi ha compiuto un miracolo a tempo scaduto su un colpo di testa ravicinato di Piatek. A questi due assoluti protagonisti se ne aggiunge però un terzo, ovvero Ansaldi.

L’argentino, entrato quasi a sorpresa al 57′ al posto del centrale difensivo Lyanco, ha cambiato la partita. Mazzarri con il suo ingresso è passato al 4-4-2, schierandolo esterno alto a sinistra. Uno dei pochi ruoli in cui non lo avevamo ancora visto. Una mossa che ha ribaltato le sorti della partita. Ansaldi, dotato di un’intelligenza tattica rara, ha infatti segnato la svolta. Giocatore di classe superiore alla media e capace di giocare praticamente in qualsiasi ruolo gli venga richiesto. Mancava da un mese, ultima presenza contro il Sassuolo alla prima di campionato, ma non lo ha dato vedere.

Il Toro con il suo ritorno, ritrova un elemento imprescindibile e può tornare a rilanciare le proprie ambizioni. Senza però cadere nell’errore di credersi troppo forte e bello. Grazie alla vittoria contro il Milan, i Granata si trovano al quarto posto in coabitazione con Napoli e Cagliari. Non si era da retrocessione prima e non si è dei fenomeni adesso. Il mantra deve essere testa bassa, lavorare e pensare partita per partita.

(Fonte foto: Corriere dello Sport)

Leggi anche: 

Pagelle Torino-Milan 2-1: strepitosi Belotti e Sirigu

Belotti: “Rode il c*** perdere. A fine primo tempo ci siamo guardati negli occhi e…”

Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.