Genoa-Torino 0-1: un gruppo umile e operaio, come Bremer

Un Toro umile e operaio – Ieri sera il Torino ha portato a casa tre punti da Marassi. Una vittoria che non scaccia i dubbi e non risolve i problemi di questo deludente inizio di stagione. Una vittoria però fondamentale, anche è soprattutto per come è arrivata. Dopo i due legni colpiti dal Genoa e le parate di Salvatore Sirigu, ancora una volta prodigioso. Una vittoria arrivato in modo umile e operaio. Una vittoria arrivata grazie a un calcio d’angolo realizzato da Bremer. 

Il difensore brasiliano è l’incarnazione perfetta proprio di quello spirito umile e operaio richiesto da Walter Mazzarri. Come testimoniato dalle sue parole a fine gara: “Lo scorso anno ho giocato poco, ma il tecnico mi ha sempre detto di contiunare a lavorare, che il mio momento sarebbe arrivato. Grazie a Dio, oggi ho segnato il mio primo goal in Serie A”. 

Un Toro umile e operaio come Bremer

Bremer infatti non si è mai arreso, nemmeno quando il campo lo vedeva con il binocolo. Ha avuto la pazienza di applicarsi, avendo anche la possibilità di crescere alle spalle di un grande giocatore come Emiliano Moretti, e in questa stagione si è preso il suo spazio nel Toro. Sempre in silenzio, senza mai dire una parola fuori posto, ha scalato le gerarchie, approfittando degli infortuni di Lyanco e Kevin Bonifazi e scavalcando Koffi Djidji. Ieri sera è stata la sua serata, ora il Torino sa di avere un soldato utile alla causa e magari anche qualcosa in più in ottica futura.

I granata devono ora continuare su questi binari, con umiltà e dedizione, pensando partita per partita e magari fra qualche mese questa prima parte del campionato sarà soltanto un brutto ricordo.

(Fonte foto: La Gazzetta dello Sport)

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