Parma-Torino: la conferenza stampa di Mazzarri pre partita (Serie A 2019-20)

Parma-Torino – Walter Mazzarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta del Torino a Parma. Ecco le sue dichiarazioni:

“Contro il Parma dovremo far tesoro dell’anno scorso, quando in casa andammo all’arma bianca convinti di fare un boccone e invece fummo sconfitti a causa delle loro ripartenze. I Ducali sono una squadra organizzata e in contropiede è micidiale, hanno giocatori di alto livello e si sono anche rinforzati rispetto alla passata stagione. Dobbiamo affrontare con testa e gambe, poche parole e dimostrare i fatti sul campo. Dobbiamo essere equilibrati, non perdere e nel caso recuperare subito la palla per evitare le loro ripartenze. 

Non posso utilizzare più di 14 giocatori, ma tanti in rosa non hanno i 90 minuti. Devo fare tanti calcoli per capire chi deve partire dall’inizio e chi potrà subentrare. Non so ancora quale sarà la formazione. Occorre semre equilibrio, in tutto, e i giocatori che avranno l’ooportunità di scendere in campo devranno dare il 110% di se stessi. Se riusciranno a farlo, saremo più costanti nelle prestazioni. E il prossimo avversario è sempre il più difficile, dobbiamo imparare a vedere il pericolo contro ogni avversario. 

Nkoulou si è rimesso in pari, ho spiegato al gruppo che il ragazzo è ripartito da zero. Da oggi si azzera tutto. Gli altri cinque difensori hanno avuto tutti la possibilità di giocare, io raccolgo i dati e per il rispetto del gruppo potrò fare le scelte. Io ho l’obbligo di decidere, ma posso dire che è alla pari con tutti gli altri. 

Iago Falque è in grande ripresa, l’ho visto molto meglio. D’ora in avanti potrà essere utilizzato, vediamo cosa succederà. Gradualmente rientrerà. Il suo infortunio nel suo momento migliore ci ha penalizzati. Rientra anche Lukic, però per diversi giorni non si è potuto allenare. 

Se contro il Parma giochiamo come il primo tempo con il Milan perdiamo 4-0. Ho evidenziato i difetti a tutti i ragazzi. Credo che sia passata loro l’euforia della vittoria”. 

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.