Perché il fallo di mano di de Ligt non è rigore: spiegazione

de Ligt mano – Luca Marelli, ex arbitro di Serei A e B, ha spiegato sul suo blog perché il tocco di mano di de Ligt nel Derby della Mole non è punibile con il calcio di rigore. Ecco la sua disamina:

All’undicesimo minuto di gioco, su una rimessa laterale effettuata da Rincon, de Ligt tocca il pallone con il braccio destro in area di rigore. Va tenuto conto del fatto che il braccio destro del difensore olandese è posizionato in maniera molto diversa rispetto a quello mancino. Se il centrale della Juve avesse intercettato la sfera col braccio sinistro, l’arbitro avrebbe sicuramente fischiato rigore. Va poi ricordato che prima del tocco di de Ligt, la sfera viene deviata a distanza di due metri da un colpo di testa di Belotti.

Il Braccio di de Ligt è vicino al corpo e non si muove in direzione del pallone. Anzi si può notare un suo tentativo di spostarlo ancora più aderente al corpo. Evidenziando una sua non volontà di intercettare il pallone.

La deviazione della sfera da parte di Belotti rende questo episodio non uguale, ma con diversi punti in comune con quello avvenuto a Lecce. In tale occasione fu Lucioni a deviare la corsa del pallone con la coscia a pochi metri dal difensore.
In entrambi i casi il tocco di braccio non è sanzionabile. Resta tuttavia legittimo che il VAR abbia visionato tutte le inquadrature possibili.

Il VAR non aveva nemmeno l’obbligo di far rivedere l’azione a Doveri. Non si tratta infatti di un chiaro ed evidente errore. Stando a quanto  deciso a Coverciano, non c’è addirittura nulla di punibile e quindi sarebbe stato sbagliato concettualmente rimandare l’arbitro a rivedere l’azione.

(Fonte foto: Sky Sport)

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