70 anni Superga – Esattamente settant’anni fa, il 4 maggio 1949, si consumava la tragedia di Superga in cui perì il Grande Torino. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, siglato I-ELCE, si andò a schiantare contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica che sorge sulla collina torinese. Le vittime furono 31. Non persero la vita soltanto i calciatori ma anche lo staff, i giornalisti e l’intero equipaggio. Non ci furono superstiti.

Il Grande Torino stava facendo ritorno da Lisbona. Dove si era recato per giocare un’amichevole in occasione dell’addio al calcio del capitano dei lusitani Francisco Ferreira. Purtroppo però, a causa delle avverse condizioni del tempo, pioggia battente e nuvole basse che riducevano di molto la visibilità, non fecero mai ritorno a casa.

Idro Montanelli scrisse: “Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto «in trasferta»”

Equipaggio

Bianciardi Cesare

D’Inca Celeste

Meroni Pier Luigi

Pangrazzi Antonio

Giornalisti

Casalbore Renato

Cavallero Luigi

Tosatti Renato

Dirigenti e Tecnici

Agnisetta Arnaldo

Bonaiuti Andrea

Civalleri Ippolito

Cortina Ottavio

Egri Erbstein Ernest

Lievesley Leslie

I Campioni d’Italia

Bacigalupo Valerio

Ballarin Aldo

Ballarin Dino

Bongiorni Émile

Castigliano Eusebio

Fadini Rubens

Gabetto Guglielmo

Grava Revelli Ruggero

Grezar Giuseppe

Loik Ezio

Maroso Virgilio

Martelli Danilo

Mazzola Valentino (cap.)

Menti Romeo

Operto Piero

Ossola Franco

Rigamonti Mario

Schubert Giulio Julius

(Fonte video: Rai)

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.