Torino calcio, “Kean puntò i piedi e minacciò di strappare il cartellino con i Granata”

Kean Torino – L’ex dirigente e allenatore nella Scuola Calcio dell’AC Asti Gianluca Castrignanò ha rilasciato un’interessante intervista a tuttomercatoweb.com. Durante la quale ha raccontato i primi passi nel mondo del calcio di Moise Kean.

“Moise, o meglio Mosè, come lo chiamavamo fin da bambino, è rimasto nel cuore a tutti qui ad Asti. La sua storia cominciò all’oratorio Don Bosco. Lì Kean iniziò a dare i primi calci al pallone. Era piccolino ma aveva doti fisiche incredibili e una passione smisurata per il cacio. Era l’ombra di suo fratello Giovanni, classe ’93, che giocava nell’Asti. Nel 2007 tesserammo pure lui. A soli sette anni giocava già con i ’98.

Lo segnalammo ai dirigenti del Torino Benedetti e Comi che rimasero letteralmente a bocca aperta. La società di Urbano Cairo decise di puntarci, ma per lui non fu facile. I continui di spostamenti fino al capoluogo piemontese gli pesavano. Kean decise quindi di puntare i piedi e arrivò a minacciare di strappare il cartellino. 

Il suo cammino fortunatamente non si arrestò e nel 2010 firmò con la Juventus. 

Il classe 200 è rimasto molto legato ad Asti, è venuto qui anche di recente.  Era a mangiare al solito posto con gli amici di sempre. Anche dopo aver ottenuto gloria, fama e successo. Si può dire che in questo Moise non è cambiato per nulla”.

(Fonte foto: Il Messaggero)

Leggi anche: 

Urbano Cairo: “Qualità e ferocia nelle ultime 10 partite. Escludo il ritorno di Ventura. Su Petrachi…”

Jacopo Segre: “La mia famiglia tifa Toro, sogno di giocare in prima squadra”

No comments yet! You be the first to comment.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!