Torino FC, Émile Bongiorni: colui che avrebbe dovuto raccogliere l’eredita di Gabetto

Il 19 marzo 1921 nasceva, a Boulogne-Billancourt, Émile Bongiorni calciatore del Grande Torino purtroppo scomparso nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949.

Di nazionalità francese, ma di chiare origini italiane, mosse i primi passi nel mondo del calcio tra le fila del Cercle Athletic Paris. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale passò al Racing Club Paris. Dove tra il 1944 e il 1948 giocò 89 partite segnando 43 goal, vincendo anche una Coppa di Francia. 

Non altissimo ma dotato di grande forza fisica e una propensione naturale al dribbling stretto, oltre che di un tiro potente e preciso, ottenne le luci della ribalta in Francia. Tanto da venir convocato nella nazionale transalpina in 5 occasioni.

Il Torino lo acquistò dopo una difficile trattativa, dato che il suo club d’appartenenza non voleva privarsi di un calciatore così importante, nell’estate del ’48. Nei piani della società di Ferruccio Novo, Bongiorni avrebbe dovuto prendere il posto di Guglielmo Gabetto, ormai trentatreenne. Complice però l’ottima stagione di quest’ultimo e le iniziali difficoltà di adattamento al calcio italiano, Émile fini per giocare soltanto 8 volte, condite però da 2 reti.

Bongiorni andò in goal anche nell’ultima partita del Grande Torino contro il Benfica, finita 4-3 per i lusitani. Prima di prendere quell’ultimo sciagurato volo confidò ad un amico: “Sono veramente felice, adesso che ho compreso il gioco dei compagni e loro hanno compreso il mio riuscirò a dare il meglio di me nel campionato 1949-50” 

(Fonte foto: wikipedia.org)

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.