Torino FC, Iago Falque a Tuttosport: “Avrei voluto chiudere la carriera in Granata”

Iago Falque ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, durante la quale ha parlato del suo addio al Torino. Ecco di seguito alcune delle sue dichiarazioni:

“Mi spiace tantissimo dover andar lasciare Torino è una città splendida. Io e la mia futura moglie Carolina abbiamo deciso di acquistare casa qui in centro, siamo innamorati di Torino. Avevo la volontà di terminare la carriera qui, vestendo la maglia Granata.

Nel corso della mia mia carriera ho girato molte piazze. I tifosi del Toro mi hanno voluto bene, mi hanno incoraggiato, tifato, difeso. E continuano a farlo ancora adesso che non sono più un tesserato della loro squadra. Sono stati e sono fantastici: mi fermano per strada e continuano, ancora oggi, a dirmi “Resta, per favore”… Credo e sono convinto di aver lavorato duro per conquistarmi questo rispetto. 

Non crediate che sia facile entrare nel cuore della gente del Torino. Quando però riesci a conquistarli, tu dal loro cuore non uscirai mai. Ed è questo quello che ho vissuto e sto vivendo, anche in queste ore, sulla mia pelle.

Ho militato in altre squadre, anche più prestigiose del Torino, ma le sensazioni e le emozioni che ho vissuto all’ombra della Mole Granata non le avevo mai provate e non le vivrò mai più.

Della mia esperienza al Toro ci sono aspetti che mi son piaciuti di più, altri che si potevano curare meglio, ci sono stati errori miei e sbagli altrui. Alla fine, però, gli anni che ho fatto a Torino sono stati, indipendentemente da tutto, una bellissima avventura, la più bella della mia carriera. Mi avete fatto sentire amato e importante. Avrei voluto finire qui con voi, onorando questa maglia. Non è stato possibile, ma un finale triste non rovina mica uno splendido film d’amore. 

Il mio futuro? Fisicamente sto bene, non voglio smettere con una rescissione di contratto. Ho solo 31 anni, sono giovane: lo scorso anno è stato un campionato sfortunato, ma è stato uno in tutta la carriera. Il problema è che una volta che vieni etichettato in un modo, far cambiare idea non è facile. Io però non sono rotto, non sto male né fisicamente né mentalmente e presto se ne accorgeranno tutti, anche quelli che mi hanno accantonato senza pensarci troppo”.

Intervista completa sull’edizione odierna di Tuttosport.

(Fonte foto: Calciomercato.com)

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.