Torino FC, le motivazioni dietro alla conferma di Walter Mazzarri

Le motivazioni dietro alla conferma di Walter Mazzarri – Inutile nascondersi, l’inizio di stagione del Torino è stato deludente. L’eliminazione ai playoff di Europa League, arrivata, va detto, contro un avversario ostico come il Wolverhampton. I solo 14 punti fatti in 13 giornate di Serie A. Le 7 sconfitte e i 20 goal subiti dalla difesa in campionato, che l’anno scorso era stato il punto forte della squadra.

Nonostante questo il Torino ha deciso di continuare a dare fiducia a Walter Mazzarri. Le ragioni sono moltepici, innanzitutto l’allenatore gode della piena fiducia del Presidente Urbano Cairo. D’altronde il tecnico toscano con questa squadra ha ottenuto 63 punti nella passata annata. Il gruppo è stato inoltre rinforzato con elementi di qualità come Verdi e Laxalt e dai ritorni di alcuni importati giocatori ceduti in prestito come Bonifazi e Lyanco, purtroppo spesso fermati dagli infortuni. Visto il valore della rosa e dunque difficile pensare, ragionando a mente fredda e senza farsi prendere dalla paura, che il Toro possa rischiare la retrocessione. Per questo motivo può essere giusto affidarsi a Mazzarri fino al termine della stagione, quando peraltro scadrà il suo contratto. In questi termini può dunque essere legittimo pensare di arrivare alla data di scadenza e poi valutare se continuare assieme o separarsi.

Cambiare in corsa, senza avere un tecnico su cui poter costruire un progetto serio e duraturo non avrebbe senso. Un traghettatore non serve. Un profilo su cui poter costruire un futuro è difficile da trovare in questo momento e ha un costo elevato in termini di ingaggio. Meglio, in caso di cambio, ripartire da zero a inizio campionato.

Il Torino punta a rialzarsi prima della sosta natalizia, sfruttando un clandario non proprio impervio. I Granata faranno infatti visita al Genoa, poi giocheranno in casa contro la Fiorentina, andranno al Bentegodi contro l’Hellas Verona e infine giocheranno allo Stadio Olimpico Grande Torino contro la SPAL.

Questa porbabilmente è la linea che la società intende adottare.

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.