Torino FC, Parigini: “Ultimi sei mesi molto difficili, ho pianto”

Vittorio Parigini ha raccontato, in un’interessante intervista apparsa su Tuttosport, le ragioni che lo hanno portato a lasciare il Torino. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

“Il mio intento non è quello di essere polemico, ma solamente sincero. Mazzari è sempre stato chiaro nei miei confronti, dicendomi che non sarei sceso in campo e non mi sarei nemmeno allenato col resto della squadra. Tutto ciò a causa del mio rifiuto di rinnovare alle condizioni proposte dalla società. Ovvero: due anni di contratto con però la volontà di cedermi a gennaio. 

Gli ultimi sei mesi in granata sono stati molto complicati. Tornavo a casa e piangevo. Dalla trasferta contro il Wolverhampton in avanti avrei potuto scendere in campo. Altro che divertirmi in giro, ho passato un periodo terribile che mi ha fatto uscire di testa. Mi sono aggrappato ai miei genitori Rose e Claudio, alla mia fidanzata Sofia e al mio procuratore Beppe Gallo. Ho conservato un ottimo rapporto anche con i miei ex compagni: De Silvestri, Baselli, Zaza, Edera e Sirigu sono amici che sento spesso. 

La scorsa estate è successo un po’ di tutto. Alcuni elementi della squadra volevano andare via, e tra questi di scuro Nkoulou. 

La salvezza del Toro passerà dai goal di Belotti, dalle parate di Sirigu e dal contributo di tutti i meravigliosi compagni che ho lasciato poco più di un mese fa. Longo è un allenatore preparato e la rosa è più che attrezzata per riuscire a mantenere la categoria”. 

Intervista integrale sull’edizione uscita oggi in edicola di Tuttosport.

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Come Arrigo Sacchi amo il calcio, e lo sport in generale, perché è la cosa più importante delle cose meno importanti, e come Maurizio Mosca cerco di spargere allegria tra la gente.