Torino-Sampdoria: la conferenza stampa di Mazzarri pre partita

MAZZARRI PRE TORINO-SAMPDORIA – Giornata di vigilia anche in casa Toro. A parlare, come di consueto, è stato mister Walter Mazzarri, che ha presentato in conferenza stampa la delicatissima sfida casalinga con la Sampdoria di Marco Giampaolo.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate da mister Mazzarri dinanzi agli organi di stampa presenti, alla vigilia di Torino-Sampdoria.

Il nostro calendario? Non voglio lamentarmi, rispondo perché mi è stato chiesto, so cosa vuol dire e anche 15-16 ore di differenza cambiano. Non ci pensiamo e cerchiamo di fare la nostra gara. Domani ci sono un po’ di incognite per noi, non ci siamo praticamente allenati tra Firenze e oggi, ho parlato con tutti, domani verificherò e vedrò chi giocherà.

Zaza responsabilizzato perché manca Iago? Lo sono e lo devono essere tutti, anche Berenguer e Parigini, tutti tutti devono essere pronti se vengono chiamati in causa. L’importante è che si facciano le cose da squadra vera come è lo spirito del Toro, una squadra che non molla mai. Chi sbaglia la partita prima sta fuori, questo l’ho detto subito alla squadra. Ho lasciato fuori nel corso del tempo Baselli, Meitè, poi Rincon. Le partite si vincono in 14, i giocatori devono accettare le scelte. Se si perde una palla si rincorre, si sbaglia tutti, si gioca male tutti, poi l’allenatore fa le scelte”.

L’andata? Loro erano in un altro momento, ha poca rilevanza quello che è successo all’andata. Poi vengono da un periodo di forma, battere Sassuolo, prima, e Milan, poi, la dice lunga. Essere in corsa per tutto a questo punto del campionato vale molto. Abbiamo altre nove finali, non accontentarsi mai vuol dire anche non avere obiettivi precisi.

Quagliarella? Ho allenato anche lui, quando ho saputo cosa aveva passato in quel periodo mi sono commosso, non ne sapevo nulla, è un ragazzo eccezionale ed è un attaccante fortissimo. Confronto con Belotti? Sono due giocatori forti, Andrea ha un grande futuro di fronte a sé”. Sul 4 maggio: “Bisogna cambiare la data e cercare di celebrare la nostra storia nel migliore dei modi. Ha detto tutto il presidente, sono in sintonia con lui”. “Mi aspetto una grande spinta del pubblico, dobbiamo far valere il fattore campo.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione e attualmente studia Corporate Communication e Media presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 30 settembre 2020, ama, segue e pratica lo sport più bello del mondo.